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Ancora morti fra i dipendenti della Sacelit siciliana: sono 150

Salgono a 150 i decessi fra gli ex dipendenti della Sacelit, la fabbrica ormai dismessa di San Filippo  del Mela, in provincia di Messina.

È morta infatti, a fine luglio, di asbestosi pleuro-polmonare una ex dipendente di 82 anni, che aveva lavorato per circa tre anni nella fabbrica siciliana.

La donna era addetta al reparto di produzione di serbatoi, tubature e canne fumarie in eternit.

Vedova del marito, che era morto a causa di una malattia asbesto correlata dopo aver lavorato per anni nella stessa fabbrica, la donna si era ammalata nel 2001.

Dei circa 220 ex dipendenti dell’azienda del messinese si contano così a tutt’oggi 150 decessi per malattie legate alla fibra killer: il mesotelioma pleurico, il carcinoma polmonare, l’asbestosi, l’insufficienza respiratoria e cardiocircolatoria.

Molti dei lavoratori avevano ottenuto il riconoscimento di malattia professionale da parte dell’INAIL.

La Sacelit di San Filippo del Mela

La Sacelit di San Filippo del Mela è stata un’azienda per la produzione di pezzi speciali: tubi, canne fumarie, serbatoi, lastre in cemento-amianto e successivamente di tubi in PVC.

All’interno della fabbrica i lavoratori erano a contatto con cemento in polvere, conservato in silos, amianto, pigmenti e additivi. Erano i materiali facenti parte del ciclo produttivo del cemento-amianto, composto che veniva fatto decantare in apposite vasche.

La fabbrica fu attiva fra il 1954 ed il 1993, quando fu dismessa a causa della proibizione dell’estrazione e dell’impiego dell’amianto nell’industria con Legge n. 257 del 1992.

La società faceva parte del gruppo italiano Italcementi, azienda fondata nel 1864 e leader nel settore della produzione di materiali da costruzione, stimata essere il quinto produttore di cemento a livello mondiale.

La correlazione fra esposizione professionale e patologie da amianto

Uno studio scientifico del 2010 “Mortalità per cause asbesto-correlate e incidenza del mesotelioma fra i lavoratori del cemento-amianto di San Filippo del Mela (Messina)”, pubblicato in Epidemiol Prev, 34 (3): 87-92 nel 2010 ha dimostrato, per la coorte di lavoratori oggetto di indagine, una elevata incidenza di mesotelioma pleurico e un aumento della mortalità per asbestosi e carcinoma polmonare rispetto alla popolazione normale.

Le stesse problematiche legate alla presenza di amianto nello stabilimento di San Filippo del Mela sono state purtroppo presenti anche in altri due stabilimenti Sacelit: ovvero quello di Senigallia, in provincia di Ancona, e di Volla, in provincia di Napoli.

Numerose le richieste di indennizzo e i risarcimenti pagati dalla Sacelit a favore delle vittime dell’amianto e dei loro familiari.

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Crediti: foto di Michael Douglas su flickr.com (link). Modificata. Concessa con licenza Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0) e riutilizzabile con la stessa licenza.

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