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Amianto durante il servizio militare: la sentenza del Tribunale del Lavoro

Ultimo aggiornamento di Redazione il

Amianto nella Marina: riconosciuto lo status di vittima del dovere

Il Tribunale del lavoro di Siracusa ha stabilito che un ex meccanico navale di Catania, deceduto a causa di un tumore del polmone, è stato esposto ad amianto durante il servizio militare e lo ha quindi riconosciuto come vittima del dovere. La sentenza prevede un risarcimento economico e la corresponsione di vitalizi arretrati e mensili ai familiari.

Il centro di addestramento di Taranto e le navi militari: i luoghi dell’esposizione

Tra il 1984 e il 1986 il militare aveva prestato servizio nei locali motori del centro di addestramento di taranto, una fra le più grandi basi navali italiane, e a bordo di un cacciatorpediniere.

Entrambi i contesti, come tipico delle navi e degli arsenali dell’epoca prima dell’entrata in vigore della Legge 257 del 1992, potevano essere coibentati e impiegare materiali a elevato contenuto di amianto.

Nei reparti delle officine spesso l’amianto isolava tubazioni, caldaie e condotte: solo negli ultimi decenni sono state rimosse oltre mille tonnellate di materiale pericoloso.

Allo stesso modo, sulle navi militari il rivestimento in amianto dei sistemi di propulsione e degli impianti ausiliari poteva generare fibre che si disperdevano soprattutto negli spazi angusti delle sale macchine.

Esposizione quotidiana alle fibre senza protezioni

L’ex meccanico lavorava in ambienti caratterizzati da temperature elevate, vibrazioni e scarsa ventilazione.

Ancora in quegli anni la manutenzione di motori, caldaie e tubazioni comportava il distacco di polveri contenenti amianto, inalate spesso poichè i lavoratori operavano senza che gli fossero stati forniti adeguati dispositivi di protezione individuale, sebbene la pericolosità fosse ormai nota.

La sentenza: un precedente per le vittime dell’amianto

Il tribunale ha accertato il nesso causale tra l’esposizione professionale e il tumore polmonare, riconoscendo alla famiglia tutte le tutele previste per i caduti e i feriti in servizio. Una decisione che apre la strada ad altri procedimenti analoghi avviati da militari e operai esposti in arsenali e unità navali.

Amianto nelle Forze Armate: una ferita irrisolta

L’impiego di amianto nelle navi militari e negli stabilimenti di manutenzione ha causato migliaia di casi di mesotelioma e carcinomi polmonari.

Le patologie, caratterizzate da una lunga latenza, continuano a emergere e a richiedere interventi di bonifica, prevenzione e sostegno legale alle vittime.

Fonti e rassegna stampa

La notizia è stata diffusa da diversi portali di notizie online. Per un approfondimento si consiglia di leggere in particolare l’articolo della redazione di la La Notizia e quello della redazione di Catania Today, entrambi del 29 luglio 2025.

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Crediti immagine di copertina: foto di Alena Darmel da Pexels. Modificata (ritagliata e ridimensionata). Concessa in uso con licenza originaria Pexels. Immagine di repertorio, non pertinente con quanto riportato nell’articolo.

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