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Al via a Bologna il Processo di Appello per le Morti da Amianto al Petrolchimico di Ravenna

Iniziato il 16 ottobre a Bologna il processo d’appello per le morti da amianto al Petrolchimico Anic di Ravenna.

Il processo che prende il via ripercorrerà infatti l’iter che ha portato nel novembre del 2016 alla condanna di sei dei 17 imputati fra gli ex manager dell’azienda per un solo caso di lesioni colpose.

Erano state 78 le parti offese individuate dalla Procura di Ravenna durante le indagini.

L’obiettivo della Procura era stato quello individuare le responsabilità dei dirigenti per eventuali omesse tutele di sicurezza nei confronti di lavoratori ammalatisi di patologie connesse all’esposizione ad amianto.

L’amianto era infatti uno dei materiali impiegati nell’azienda petrolchimica quale coibentante nei processi di lavorazione, che potevano raggiungere altissime temperature.

Il processo ha ripercorso tutta la storia dell’azienda, dal 1957 al 1985.

Durante il dibattimento i numeri delle parti offese, insieme alle responsabilità da accertare, si erano però notevolmente ridotti, anche per il contemporaneo sopravvenuto decesso di alcuni degli imputati.

La Sentenza per le Morti da Amianto al Petrolchimico di Ravenna del Novembre 2016

Nel novembre 2006 era intanto arrivata la sentenza per 17 ex dirigenti quanto ai capi d’imputazione  per lesioni colpose, omicidio colposo e disastro colposo.

Solo sei degli imputati condannati a otto mesi di reclusione per lesioni colpose, con pena sospesa, al pagamento delle spese processuali ed al risarcimento del danno da quantificare in sede civile.

Assolti tutti gli altri per estinzione e prescrizione nonché insussistenza dei reati ascritti.

Le condanne erano arrivate per un solo caso di asbestosi di un ex dipendente dell’azienda.

Nelle motivazioni della sentenza, depositata nella primavera del 2017, il Tribunale aveva accertato l’esposizione dei lavoratori all’interno degli stabilimenti e le omesse tutele di sicurezza per il caso di asbestosi.

Tuttavia non era stato sciolto il nodo relativo alle morti dovute alla patologia più grave connessa all’esposizione all’asbesto: il mesotelioma.

Per quanto riguarda i processi penali infatti è la difficoltà di stabilire l’inizio esatto della ‘mutazione’ tumorale delle cellule dovuta all’esposizione nociva a rendere impossibile l’individuazione di una precisa responsabilità penale personale.

Il Mesotelioma Pleurico: difficile individuare il fattore scatenante nel tempo

La difficoltà di accertare quando e quale esposizione abbia causato la malattia è dovuta al fatto che il mesotelioma è una patologia che insorge a molti anni di distanza dall’esposizione all’amianto, anche dopo 40 anni.

Ancora dibattuta è, inoltre, nel mondo scientifico, la questione della ‘dose’ di inalazione di fibre di asbesto necessaria a provocare la malattia.

Tuttavia, nella letteratura scientifica, è negli ultimi anni ormai consolidato ritenere che ad esposizioni più durature nel tempo corrisponda una maggiore probabilità di sviluppare la neoplasia.

L’Anic SPA: la storia

L’Anic SPA Azienda Nazionale Idrogenazione Combustibili è stata una grande azienda italiana del settore petrolchimico.

Fu fondata nel 1936 da AGIP, AIPA e Montecatini per la produzione di combustibili succedanei del petrolio.

La progettazione dello stabilimento Anic di Ravenna risale all’inizio degli anni ’50.

Nel 1953 le azioni Anic passarono ad ENI. Fu Enrico Mattei a realizzare lo stabilimento di Ravenna fra il 1956 ed il 1958. Il 27 aprile dello stesso anno, su un area di circa 200 ettari, fu avviata la produzione.

Nell’impianto si utilizzava il gas metano, estratto e prodotto da AGIP, come materia prima per la realizzazione di composti chimici.

Fra i principali materiali l’azienda ha prodotto l’urea e il nitrato ammonico, acetati, fertilizzanti, elastomeri, concimi, la gomma fredda SBR, il PVC.

L’attività dell’azienda fu florida per tutti gli anni ’60 e ’70, arrivando a contare più di 4000 dipendenti. La crisi arrivò nel triennio 1985 e 1987.

In questo triennio,  dopo scorpori e cessioni di vari settori produttivi, gran parte del personale fu pre-pensionato. Lo stabilimento fu a breve ridimensionato e riavviato ad un settore più mirato di attività.

Queste proseguirono pur sempre nel settore petrolchimico, confluendo nelle lavorazioni delle società del Gruppo Eni: prima in Polimeri Europa e poi in Versalis.

All’inizio degli anni ’80 ‘Anic era intanto confluita nel gruppo Enichem dando vita, nel 1984, alla Enichem Anic SPA.

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Crediti: foto di Samuel Zeller su Unsplash. Immagine di repertorio, non relativa al contenuto dell’articolo. Rappresenta un generico stabilimento. Modificata: ridimensionata e ritagliata. Concessa con licenza CC0 1.0 e ridistribuita con la stessa licenza.

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